Città metropolitane

Le CITTA’ METROPOLITANE sono enti territoriali previsti dalla Costituzione dotati di autonomia statutaria, regolamentare e amministrativa (artt. 114, co. 2; 117, co. 6; 118 Cost.).

L’entrata in vigore della legge Delrio (l. n. 56/2014) ha inciso in maniera molto significativa in materia di città metropolitane dettando una disciplina transitoria in attesa della riforma costituzionale del Titolo V (disegno di legge costituzionale A.S. 1429, attualmente all’esame dell’assemblea).

Sono istituite NOVE CITTA’ METROPOLITANE: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria (oltre a Roma Capitale).

Il territorio delle città metropolitane coincide con quello delle Province omonime.

Il 1° gennaio 2015 le città metropolitane subentreranno alle Province, succedendo ad esse in tutti i rapporti attivi e passivi ed esercitandone le funzioni.

Le FINALITA’ ISTITUZIONALI generali sono:

  1. cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano;
  2. promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture delle reti di comunicazione di interesse della città metropolitana;
  3. cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, ivi comprese quelle con le città metropolitane e le aree metropolitane europee.

LA GOVERNANCE ISTITUZIONALE è tripartita nei seguenti organi: sindaco metropolitano, conferenza metropolitana e consiglio metropolitano.

Il SINDACO METROPOLITANO è, di diritto, il sindaco del comune capoluogo. Ha la rappresentanza dell’ente, convoca e presiede il consiglio e la conferenza metropolitani, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti ed esercita le altre funzioni attribuite dallo statuto.

La CONFERENZA METROPOLITANA è composta dai sindaci dei comuni appartenenti alla città metropolitana e dal sindaco metropolitano. A tale organo compete l’adozione dello statuto oltre a poteri consultivi e propositivi anche per l’approvazione dei bilanci.

Al CONSIGLIO METROPOLITANO spettano le funzioni di indirizzo e controllo. E’ un organo elettivo di secondo grado ove il diritto di elettorato attivo e passivo spetta ai sindaci e ai consiglieri dei comuni della città metropolitana. Dura in carica 5 anni.

Appare utile evidenziare che la Legge Delrio è stata impugnata innanzi alla Corte costituzionale da quattro Regioni: Lombardia (ricorso n. 39/2014), Veneto (ricorso n. 42/2014), Campania (ricorso n. 43/2014) e Puglia (ricorso n. 44/2014). Occorrerà attendere, dunque, il pronunciamento della Corte costituzionale.

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