Gestioni associate tra Comuni

Le forme associative tra Comuni rappresentano lo strumento obbligatorio per i Comuni fino a 5.000 abitanti (3.000 in area montana) per esercitare le funzioni fondamentali comunali.

I Comuni fino a 5.000 abitanti sono il 70%, ovvero 5.652 sul totale degli 8.057 Comuni italiani (Fonte: Istat febbraio 2014).

STRUMENTI PER LE GESTIONE ASSOCIATA COMUNALE OBBLIGATORIA:

Per adempiere all’obbligo di gestire in forma associata le funzioni fondamentali i Comuni hanno a disposizione le seguenti possibilità:

  • unione di Comuni (art. 32, d.lgs. n. 267/2000)
  • convenzione (art. 30, d.lgs. n. 267/2000)

TERMINI PER L’ADEMPIMENTO:

  • 1 gennaio 2013: obbligo di associare tre funzioni fondamentali.
  • 30 settembre 2014: obbligo di associare ulteriori tre funzioni fondamentali. (il termine, originariamente previsto al 30 giugno 2014, è stato spostato al 30 settembre 2014 dall’art. 23, co. 1-quinquies, l. n. 114/2014 di conversione del d.l. n. 90/2014).
  • 31 dicembre 2014: obbligo di associare tutte le funzioni fondamentali.

SANZIONE:

In caso di decorso dei termini senza che i Comuni obbligati abbiano provveduto a istituire le forme di gestione associata, il Prefetto assegna un ulteriore termine entro il quale provvedere.

Decorso inutilmente anche il termine prefettizio, viene ad applicarsi il potere sostitutivo del Governo.

LIMITE DEMOGRAFICO DELLE FORME ASSOCIATIVE:

Il limite demografico minimo delle unioni e delle convenzioni che gestiscono in forma associata le funzioni comunali è fissato in 10.000 abitanti ovvero 3.000 abitanti se i comuni appartengono/sono  appartenuti  a comunità montane (in tal caso, le unioni  devono essere formate da almeno  tre  comuni).

Sono fatti salvi però: 1) il  diverso  limite demografico e 2) eventuali deroghe in ragione di particolari condizioni territoriali, individuati dalla Regione.

 

APPROFONDIMENTI