2014: Piccole Imprese e Camere di Commercio. Il sentiment in provincia di Padova

Il nostro Paese sta vivendo un momento di rilevanti riforme sul piano economico ed istituzionale, spinte ed accelerate soprattutto dalla fase di pesante recessione economica in atto, e dalla necessità di cambiamento che tutto ciò impone, sia per quanto riguarda la vita di cittadini e famiglie che per il modo di fare impresa e sostenere le attività economiche.

In questo quadro, anche il sistema camerale italiano è stato messo fortemente in discussione, spesse volte mettendolo sullo stesso piano di “Enti inutili”, fonte di sprechi ed inefficienze, lontano dalla “mission” che ne rappresenta la stessa ragione di esistere, quindi inevitabilmente da ridimensionare o addirittura da cancellare in un epoca di “spending review”.

Le piccole imprese hanno effettivamente bisogno delle Camere di Commercio?

Quanto le Camere di commercio sono tangibilmente presenti sul territorio e che ruolo possono giocare nello sviluppo del tessuto produttivo locale?

Quanto le imprese utilizzano effettivamente i servizi delle Camere di Commercio, e quanto sono soddisfatte della qualità dei servizi offerti, anche in rapporto al tributo che esse pagano annualmente per contribuire al loro mantenimento?

Alla luce di tutto ciò, le Camere di Commercio vanno bene così, oppure devono essere riformate, magari accorpandole, o addirittura è meglio chiuderle?

L’Unione Provinciale Artigiani di Padova, in collaborazione con Local Area Network, ha tentato di dare una risposta a questi interrogativi, calandosi nella realtà delle piccole imprese della provincia di Padova e riferendosi dunque al caso della Camera di Commercio di Padova, attraverso una indagine CATI (telefonica) ad un campione di 800 imprese fino a 15 addetti, rappresentativo della realtà economica delle piccole imprese della provincia di Padova.

Visualizza i principali risultati dell’indagine

Visualizza articolo de Il Gazzettino pubblicato il 21 dicembre 2014