La disoccupazione in Veneto nel 4° trimestre 2011 sale al 7%

Le proiezioni dell’Istat relative al 4° trimestre 2011 indicano per il Veneto un tasso di disoccupazione intorno al 7%, valore massimo mai registrato a partire dagli Anni Duemila, contro una media nazionale dell’8,6%.

Il dato dell’ultimo trimestre riporta sopra la soglia d’allarme l’andamento della disoccupazione in Veneto dopo che nella prima parte del 2011 il tasso era sceso dal 6,4% del 4° trimestre 2010 al 5,4% del 1° trimestre 2011 e al 4,4% del secondo trimestre. Nei tre mesi successivi poi il valore si era stabilizzato (4,5%), ma la proiezione per il dato di fine anno registra un valore preoccupante: 7%.

Anche i dati di Veneto Lavoro confermano questo trend negativo, seppure la proiezione per fine 2011 si attestava attorno al 6,5%, e questa, secondo gli addetti ai lavori, è una conseguenza diretta del calo della produzione industriale. Ma l’impennata di fine anno deriva anche da un duplice aspetto: da una parte rispetto al dato del 2° e 3° trimestre 2011 il tasso di disoccupazione di fine anno è superiore perché si contano i lavoratori che nel periodo estivo risultavano impiegati come lavoratori stagionali e dall’altra perché negli ultimi mesi sono terminati molti ammortizzatori sociali come la cassa integrazione.

Il tasso di disoccupazione potrebbe ampliarsi ulteriormente nei primi mesi del nuovo anno visto che al 31 dicembre 2011 si contano 457 aziende che hanno avviato o che stanno affrontando un processo di richiesta di ammortizzatori sociali, di ristrutturazione o addirittura di chiusura, con il rischio dunque di lasciare “per strada” un nuovo consistente numero di lavoratori. Si registra poi nell’ultima parte del 2011 una tendenza di aumento dei licenziamenti collettivi ed individuali con i settori dell’edilizia abitativa, del legno e arredamento ad evidenziare le maggiori criticità.

 

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