Nel 3° trimestre -13mila posti di lavoro dipendente, ma boom del lavoro a chiamata

In Veneto nel terzo trimestre 2011 i posti di lavoro dipendente hanno registrato un calo pari a -13.637 unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, ma nello stesso periodo sono state attivate 1.900 posizioni lavorative in più con la forma del contratto a chiamata o intermittente.

I dati del terzo trimestre 2011 sul lavoro dipendente in Veneto fotografano in maniera emblematica l’orientamento e le tendenze del mercato del lavoro attuale. Da una parte si registra una contrazione pesante del lavoro dipendente (-13.637 posti rispetto allo stesso periodo del 2010), ma contemporaneamente si rileva un forte incremento del lavoro ad intermittenza o a chiamata (+1.900 posizioni lavorative rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Non si arresta dunque in Veneto il boom del lavoro intermittente con un numero complessivo di posizioni aperte quasi doppio di quelle registrate da luglio a settembre 2009. Secondo i dati di Veneto Lavoro, poi, dal giugno 2008 questa tipologia contrattuale è stata caratterizzata da una crescita costante, con un incremento medio su base annua attorno alle 15mila unità.

I dati riflettono un mercato del lavoro sempre meno orientato alle forme contrattuali stabili e durature e segnali negativi provengono anche dalle proiezioni Istat per il 4° trimestre che vedono il tasso di disoccupazione in Veneto raggiungere quota 7%, mezzo punto percentuale in più rispetto alle stime di Veneto Lavoro. Dopo il primo semestre 2011 che aveva fatto ben sperare, i segnali della dinamica occupazionale suggerirebbero, dunque, un andamento fortemente negativo per la fine del 2011 e per la prima parte del 2012.

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