Nel 1° trimestre 2012 calo dei fallimenti in Veneto

Nel 1° trimestre 2012 si registra un sensibile calo delle procedure fallimentari in Veneto (-12,3%) con una riduzione superiore al dato di riferimento del Nordest (-8,8%) ed in controtendenza al dato nazionale in cui si registra un incremento pari al 4,2%.

La situazione nazionale. Tra gennaio e marzo 2012 i default in Italia sono cresciuti del 4,2% superando quota tremila imprese, circa 33 in media al giorno. I settori a soffrire maggiormente sono i servizi (+4,1%) e soprattutto l’edilizia dove l’aumento dei default è superiore all’8%. La durata media delle procedure fallimentari si attesta nel 2011 a 8,6 anni, in leggero calo rispetto al 2010 in cui si è registrato il picco più alto (8,7 anni).

Il Veneto e il Nordest. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio sulla crisi d’impresa del Cerved gli andamenti territoriali dei primi tre mesi del 2012 confermano le dinamiche osservate nel corso dell’anno precedente: i default continuano a crescere in tutta la Penisola, ad eccezione del Nord Est, in cui si registra una diminuzione dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2011, grazie ai forti cali osservati in Veneto (‐12,3%) e in Emilia Romagna (‐12,2%).

I concordati preventivi. Nel primo trimestre del 2012 le domande di concordato preventivo a livello nazionale risultano in aumento del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nel Nordest la crescita si ferma al +2,9% portando il totale degli ultimi dodici mesi ad un incremento del 6,3%, maggiore rispetto a quello dell’anno recedente. Su questo incide il forte incremento osservato in Veneto (+26,7%) e, in misura minore, quello dell’Emilia Romagna (+5,2%).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *