Esodati: in Veneto sono quasi seimila

Secondo le stime del Governo gli esodati in Veneto sono 5.784. Rientrano nel blocco di 65 mila lavoratori finora considerati (e quindi salvaguardati) dal governo nazionale, cifra oggetto di critiche dalle parti sociali, secondo cui sarebbero molti di più.

I numeri più alti in termini di suddivisione provinciale si registrano a Treviso, Verona e Vicenza; i quasi seimila conteggiati in regione riceveranno nei prossimi giorni una comunicazione dall’istituto, alla quale seguirà una verifica sui requisiti reali per il pensionamento. Se non ci saranno problemi, l’Inps rilascerà la certificazione del diritto alla pensione.

Secondo le disposizioni ministeriali a ricevere la comunicazione Inps saranno, per ora, tre categorie di ex lavoratori che con le vecchie regole avevano maturato i requisiti:

  • le persone in mobilità ordinaria e lunga;
  • le persone a carico dei fondi di solidarietà;
  • i lavoratori che avevano smesso di lavorare ma erano stati autorizzati a proseguire volontariamente con il versamento dei contributi.

Rimangono invece esclusi per ora gli esodati veri e propri:

  • ex dipendenti vicini alla pensione usciti volontariamente dalle aziende in adesione ad accordi sindacali,
  • gli ex dipendenti pubblici in esonero
  • i lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità.

La distinzione tra chi ha diritto o meno alla pensione ha prodotto nell’ultimo periodo numerose contestazioni soprattutto nella stima del numero di esodati da tutelare che secondo i sindacati sono molte migliaia in più; anche in Veneto si stima che il numero possa essere almeno tre volte tanto quello certificato dal Governo, soprattutto tenendo conto di tutti quei soggetti che hanno smesso di lavorare una volta raggiunti i requisiti per la pensione di vecchiaia pur continuando a versare i contributi.

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