Ambiente: Venezia ancora al 1° posto tra le grandi città italiane

L’edizione 2012 di “Ecosistema urbano” , l’annuale ricerca sulla qualità ecologica delle città italiane realizzata da Legambiente con la collaborazione del Il Sole 24 Ore, vede anche quest’anno Venezia conquistare il primo posto tra le grandi città (quelle con oltre 200 mila abitanti). Era già accaduto lo scorso anno ed è la prima volta che una città conquista il primato per due anni consecutivi. Per quanto riguarda le altre città venete Belluno cede lo scettro delle piccole città (meno di 80.000 abitanti) a Verbania dopo aver detenuto il primato nell’ultimo biennio, Padova e Verona si aggiudicano il e 6° posto tra le grandi province, mentre Vicenza e Treviso si collocano rispettivamente al 25° e 27° posto tra i capoluoghi di grandezza intermedia (80.000 – 200.000 persone). Rovigo, infine, risulta 34° tra le città di minori dimensioni.

L’indice di Ecosistema Urbano viene calcolato considerando tutta una serie di indicatori ambientali che fanno riferimento all’aria, acqua, mobilità, rifiuti, ambiente urbano, energia e gestione ambientale.

Per quanto riguarda il Veneto la fotografia scattata nel 2012 risulta in chiaroscuro, condizionata dalle minori risorse pubbliche che hanno condizionato le performance eco-sostenibili delle città.

  • In chiaro. Venezia ha la minore percentuale di automobili pro capite, in virtù anche della particolare conformazione del territorio, ed evidenzia il massimo impiego di dei trasporti pubblici (oltre 500 km per residente). Verona e Padova presentano il numero più alto di pannelli solari. Nel capoluogo scaligero poi il consumo energetico è il più basso del Paese, grazie anche alla diffusione del teleriscaldamento su cui solo Torino la supera. Buone anche le politiche di recupero dei rifiuti (1° Verona, 3° Padova, 5° Venezia)
  • In scuro Verona è tra le città d’Italia con più di 200 mila abitanti con il livello maggiore di polveri sottili (48 microgrammi di Pm10 al metro cubo), ma anche Venezia e Padova superano il limite (intorno a 42 microgrammi al metro cubo). Le città venete si trovano indietro anche sul fronte dell’hi-tech, soprattutto Belluno (43°), Treviso (48°) e Rovigo (63°), con il capoluogo rodigino che evidenzia valori negativi per la produzione di rifiuti pro capite (658 Kg / ab.), l’impiego dei mezzi pubblici (solo 11 passeggeri per abitante), la presenza di isole pedonali e di verde urbano (rispettivamente 0,02 e 4,96 mq / ab.)

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