Contributi alla riflessione sulla ripartenza post emergenza Covid-19 / 2

La solidarietà e l’inclusione lavorativa in epoca di Covid è messa a dura prova per diversi motivi. Se oggi è già difficile per le persone normodotate mantenete un reddito, le difficoltà che deve affrontare una persona svantaggiata è amplificata dalla crisi essenzialmente per le difficoltà che le cooperative sociali si trovano ad affrontare.

Nella situazione attuale la Noigroup, che lavora nel mondo dei servizi per imprese finanziarie /assicurative e enti pubblici come AULSS, si è trovata ad affrontare una repentina riduzione delle attività e la messa in cassa integrazione dell’ottanta per cento della forza lavoro (attualmente la cooperativa conta quasi 400 soci/lavoratori).

Questa situazione crea due difficoltà: una sulle persone, in particolare per la riduzione di reddito pari al 20/25% dello stipendio, e l’altra sulla cooperativa per la quale l’anticipo dell’ammortizzatore sommato alla riduzione di fatturato rischia di creare problemi di liquidità.

A medio termine la Cooperativa non prevede grossi scossoni economici se la ripresa avviene entro l’estate, nel mondo dei servizi sembra che l’interruzione sia momentanea e che non abbia effetto sulla prosecuzione delle attività. In definitiva, a fine anno, dovremmo avere una riduzione del fatturato, ed essendo la nostra una attività prevalentemente ad alta intensità di personale, avremmo anche una riduzione dei costi anche non proporzionale ma comunque affrontabile.

Il vero problema sarà alla ripresa, da una serie di informazioni che stiamo ricevendo, la sensazione è che le persone svantaggiate saranno per prime allontanate dalle varie attività lavorative, la nostra preoccupazione è che vista la contrazione del mercato, non avremo la capacità di aumentare la possibilità di assumere queste persone, che andranno a premere sul mercato del lavoro “protetto”.

NoiGroup

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