Fondazioni di Origine Bancaria e Welfare in Veneto

Nel 2018 le Fondazione bancarie italiane hanno destinato complessivamente 417 milioni di euro, quasi il 41% della loro capacità erogativa, all’area del welfare (Assistenza sociale, Salute pubblica, Volontariato, Filantropia e Beneficenza, Famiglia e valori connessi).

Il rapporto sulle Fondazioni di Origine Bancaria redatto dall’Acri e relativo all’annualità 2018 contestualizza con alcuni dati le linee di indirizzo che le Fondazioni bancarie hanno intrapreso nell’area del welfare.

Nel rapporto si evidenziano in particolare 3 punti:

  • la quota maggioritaria delle risorse pubbliche per il welfare è assorbita da pensioni e malattia e solo residualmente è destinata a politiche attive;
  • il prevalere di una strategia che predilige il trasferimento monetario alle famiglie, una politica che non stimola le persone a uscire dalla situazione di fragilità;
  • l’efficienza complessiva del sistema è penalizzata da una frammentazione del carico finanziario e dei servizi fra tanti soggetti amministrativi.

In questo scenario, l’attività delle Fondazione di origine bancaria, che per entità di risorse non è paragonabile all’intervento pubblico, si pone come obiettivo quello di stimolare i territori locali per migliorare la qualità e la capacità di risposta ai bisogni, provando a stimolare un’attivazione collettiva di risorse e reti che sia motore di sviluppo per i territori e non solo rete di protezione.  

Tutte le fondazioni di origine bancaria hanno la capacità, in termini di risorse e di maturità organizzativa, per fare questo?

In Veneto, sono due le Fondazioni di origine bancaria che hanno inserito un approccio come quello descritto nella redazione dei propri bandi dedicati al Welfare: sono la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.


Abbiamo analizzato le direttrici di spesa e gli stanziamenti previsti nel 2019 da questi due soggetti, mettendo in luce, dove possibile, la risposta suscitata sul territorio e gli esiti delle iniziative.

La Fondazione Cariverona assegna ai bandi dell’area welfare uno stanziamento di 7 milioni di euro per i territori delle province di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona. In particolare nel 2019 non è stata emessa una nuova edizione del Bando Povertà, che caratterizzava tradizionalmente l’azione della fondazione in questa area, in vista di una sua ridefinizione e specializzazione, ma sono stati finanziati per una seconda annualità i progetti già approvati nel 2018 che avevano ricevuto copertura solo per i primi 12 mesi.

I bandi che promuovono l’avvio di nuove attività sono due:

  1. Bando Servizi di prossimità, dedicato al sostegno delle realtà associative e dei soggetti del privato sociale, anche di piccole dimensioni, che garantiscono capillare presenza, vicinanza e sostegno, a completamento dei servizi garantiti dai servizi sociali.Oggetto del bando sono le iniziative di prossimità, di promozione del benessere, di assistenza e di vicinato dirette a persone in situazioni di fragilità e/o marginalità.
    In risposta al bando sono pervenute 104 istanze con un importo richiesto complessivo pari a circa 1,9 milioni di euro. Con le risorse a disposizione, pari a complessivi 1,6 milioni di euro, la Fondazione ha sostenuto 101 progetti.
  • Bando Welfare & Famiglia, già proposto in via sperimentale nel 2017, la call si rivolge a una rete di soggetti pubblico-privati e si propone di sostenere iniziative innovative in termini di soluzioni organizzative, modelli erogativi o sistemi di governance, realizzati o adottati, con un’ampia ricaduta territoriale e orientate, nel medio periodo, alla sostenibilità. Gli ambiti di intervento individuati sono: “Famiglia-Disabilità”, “Famiglia-Disagio minorile/giovanile” o “Famiglia-Persona Anziana”.
    Al termine della 2^ fase di selezione la Fondazione ha deliberato il sostegno a tutte e 16 le progettualità coinvolte nel percorso di accompagnamento, con un impegno complessivo di 5,0 milioni di euro.

La linea di intervento della Fondazione Cariparo è invece improntata alla “Crescita Inclusiva” così come suggerito dalla strategia di Europa 2020. Sotto il cappello dell’Inclusione Sociale trovano quindi spazio gli interventi che hanno come obiettivo favorire l’integrazione lavorativa di persone con fragilità sociale ed economica, sostenere le persone con disabilità, promuovere l’integrazione culturale. Al tempo stesso promuove un progetto di stimolo per il territorio per la creazione di reti di assistenza sociale a domicilio. Con questo progetto la Fondazione si propone di analizzare il bisogno di servizi a domicilio e la sua copertura, attraverso la raccolta di dati su persone anziane, persone con disabilità e sulle reti territoriali già attive, al fine di individuare le caratteristiche dei servizi esistenti sul territorio e soprattutto di identificare le persone escluse o non sufficientemente prese in carico dai servizi esistenti.

Lo stanziamento previsto per questa voce è di 5.000.000 € e copre il fabbisogno dei seguenti progetti:

  • Bando Invecchiamento attivo 2018: Attuazione dei progetti selezionati nell’ambito del bando pubblicato nel 2018.
  • Progetto Durante e dopo di noi: studio di un progetto riguardante la promozione di servizi integrati per provvedere alle istanze delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
  • Progetto Alzheimer e Decadimenti Cognitivi per la formazione e il sostegno dei caregiver di persone con decadimento cognitivo o demenze.
  • Progetto per il disagio lavorativo e sociale che comprende attività per l’accompagnamento e l’inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio; erogazioni caritatevoli di vario tipo.
  • Progetto Sostegno all’occupazione che consente l’accesso a finanziamenti a tasso zero per progetti in grado di generare nuova occupazione nel mondo del Terzo settore.
  • Progetto Sostegno alla prima impresa che consente l’accesso al credito di soggetti che non potrebbero altrimenti beneficiare di forme di finanziamento bancario per l’avvio di attività imprenditoriali.
  • Progetto Never Alone, network con altre fondazioni di origine bancaria, per potenziare e innovare le modalità di presa in carico dei minori stranieri non accompagnati sul territorio italiano.
  • Progetto per la creazione di reti di assistenza sociale a domicilio

A questo si aggiunge una iniziativa in merito all’housing sociale, con uno stanziamento di 500.000€ da destinare in parte ai comuni per far fronte alle situazioni di emergenza abitativa.

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