I Comuni e le aggregazioni dei servizi

Le recenti proposte di riforma varate per razionalizzare le risorse dello Stato chiedono ai Comuni una sostanziale riorganizzazione per ridurre i costi e agevolare servizi condivisi. Ma il tutto è presentato in maniera poco chiara, con norme confuse e contraddittorie.

Il direttore di Local Area Network, Luca Romano, offre una chiave interpretativa per tradurre in termini concreti le richieste e le necessità del Governo centrale con le esigenze e le peculiarità degli Enti locali.

La nuova linea tracciata dal Governo non mette in discussione l’identità dei singoli Comuni, ma invita a procedere ad una radicale riorganizzazione territoriale trasformando le singole macchine amministrative in grandi aree di servizi intercomunali. In momenti di crisi fare comunità dicenta dunque indispensabile. La riorganizzazione dei servizi, se ben fatta, è un beneficio per i cittadini e nell’ambito della gestione intercomunale possono rientrare tutte le funzioni generali di amministrazione:

  • l’organizzazione scolastica (dal nido alle medie);
  • la viabilità ed i trasporti pubblici;
  • la polizia locale;
  • l’area sociale;
  • la gestione del territorio;
  • l’edilizia privata;
  • le politiche per l’ambiente.

Le Intese Programmatiche di Area potrebbero rappresentare il tavolo su cui avviare questo processo di aggregazione coinvolgendo non solo i sindaci, ma anche le categorie economiche ed isindacati.

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