Varato il Piano Energetico Regionale

L´Unione Europea ha fissato i propri obiettivi al 2020 sull´efficienza energetica e l´uso di fonti rinnovabili all´interno del pacchetto energia. Si mira al 20% di consumo di energia da fonti rinnovabili rispetto a quello totale ed è stato assegnato a ciascun Paese un obiettivo in base alla situazione di partenza e alle possibilità di sviluppo: la quota fissata per l´Italia è pari al 17%. La direttiva è stata recepita in Italia con la legge 96 del 2010 a cui ha fatto seguito la decretazione che ha fissato gli obiettivi per ciascuna regione, assegnando al Veneto l´obiettivo del 10,3% di quota di energia elettrica e termica prodotta da fonti rinnovabili.

Per raggiungere tale obiettivo è stato definito un Piano Energetico Regionale (Delibera della Giunta Regionale n. 2912 del 28 dicembre 2012) che si sviluppa su due fronti:

  • puntare sulle fonti di energia alternative a cominciare dal fotovoltaico e solare termico; sviluppare l’impiego dell’energia dalle biomasse, bioliquidi (cioè l´utilizzo di oli vegetali) e biogas
  • contenere i consumi, a partire dall’edilizia, che consuma fino al 40% del totale di energia. In questo senso si devono favorire i sistemi che migliorino l’efficienza energetica degli edifici, ma anche nell´industria è possibile adottare misure per migliorare l´efficienza dei cicli produttivi.

Ora è in atto la fase di consultazione da parte dei soggetti competenti in materia ambientale (Province, Comunità montane, Parchi, Ulss, Arpav, Anci, …), che entro il 19 marzo dovranno presentare le loro osservazioni.

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