Banda larga in Veneto: lo stato di avanzamento dei lavori

Entro il 2014 il Veneto intende azzerare il “digital divide“, ossia il divario tra chi ha accesso alle tecnologie e chi ne è escluso. La Regione dal 2010 ha pianificato una serie di interventi a più livelli per raggiungere l’obiettivo prefissato: ampliare con interventi infrastrutturali la copertura del servizio a banda larga (trasmissione di dati superiore ai 2 Mbit al secondo) e fare formazione per eliminare il “digital divide” nei cittadini e nelle aziende, perché non si tratta solo di un problema di infrastrutture, ma esiste anche un limite culturale ad utilizzare le nuove tecnologie.

La situazione a giugno 2010 vedeva il Veneto con un digital divide pari al 18,6%, ossia quasi un quinto del territorio risultava scoperto (la media nazionale era del 22,8%), con intere zone senza Adsl. È stata prevista, dunque, la realizzazione di 273 interventi per la posa di circa 1.000 chilometri di fibra ottica nelle aree non coperte, in 188 comuni. Ad oggi, secondo i dati forniti dal Centro di Competenza Regionale sulla Banda Larga, sono stati chiusi 68 cantieri, 61 sono in lavorazione e sono pronti a partire altri 7 cantieri. Intanto il digital divide è stato dimezzato visto che ora il 92,8% del territorio ha una copertura adeguata e per il proseguimento dei lavori la Regione Veneto, in accordo col ministero dello Sviluppo economico, ha previsto lo stanziamento di altri 22 milioni di euro.

Secondo il piano previsto, dunque, entro il 2014 a tutti i cittadini e le imprese venete dovrebbe essere garantita una connettività tra i 2 e i 20 mega.

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