Il termometro dell’economia in Veneto

Alcuni dati di sintesi che descrivono lo stato dell’economia in Veneto.

Cassa Integrazione. Al 30 settembre 2013 sono state autorizzate 84,4 milioni di ore di cassa integrazione. Rispetto ai primi nove mesi del 2012, secondo i dati Inps, si registra nel 2013 una complessiva crescita delle ore autorizzate del 20%, con un incremento sensibile della cig straordinaria e in deroga (+30% circa) ed un leggero calo della cig ordinaria (-2,4%). Inoltre, per quanto riguarda la cig in deroga, grazie alla collaborazione tra Regione e Inps è ora possibile riprendere a rilasciare le autorizzazioni ai trattamenti di cassa integrazione e di mobilità, bloccate dal giugno scorso secondo le direttive del Ministero del Lavoro.

Il mercato del lavoro. Il calo della produzione e la chiusura di un numero sempre maggiore di attività economiche influisce in maniera significativa sull’andamento del mercato del lavoro con un tasso di disoccupazione che a giugno 2013, secondo i dati Istat, si è attestato in Veneto al 7,5%, in aumento di mezzo punto percentuale rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente. Il numero degli occupati è infatti di 2,1 milioni (in calo del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2012), mentre a livello nazionale tale contrazione si attesta a -2,5% con un tasso di disoccupazione che arriva addirittura al 12%.

Export. Nel primo semestre 2013 il Veneto si conferma come una delle regioni italiane più attive negli scambi commerciali con l’estero (la seconda regione dopo la Lombardia, con il 13,3% delle esportazioni nazionali). La dinamica dell´export rimane positiva (+1,1% sul 2012) risultando superiore sia a quella del Nordest (+0,8%) sia a quella italiana (-0,4%). Restano stabili invece le importazioni (+0,2%) a fronte di una media nazionale (-7%) fortemente segnata dalla contrazione della domanda interna. Il maggior volume delle esportazioni (complessivamente 25,9 miliardi di euro) rispetto alle importazioni (19,1 miliardi) conferma per il Veneto un surplus commerciale in deciso aumento.

Il positivo risultato regionale legato all´export risulta trainato dalla crescita degli scambi commerciali con i paesi extra Ue (+6%) e tra questi spicca soprattutto la performance con la Russia (+8,9% annuo) e Stati Uniti (+6,6%). A livello settoriale risultano particolarmente apprezzati dall´estero i prodotti tipici della manifattura regionale come la produzione di macchinari e apparecchiature, il tessile e l´abbigliamento, gli alimentari e le bevande (settore al cui interno è classificata anche la produzione di vino) e gli apparecchi elettrici

Valore aggiunto. Per quanto riguarda l’andamento del valore aggiunto, secondo le ultime stime di Prometeia, per il 2013 si dovrebbe registrare in Veneto una flessione del -1,4%, in linea con la media Italia (-1,5%).

La situazione di difficoltà rimane evidenziata anche dalla dinamica negativa del fatturato delle imprese venete (-1% rispetto allo stesso periodo del 2012) e degli ordinativi (-0,8%) penalizzati, questi ultimi, soprattutto dalla diminuzione degli ordinativi interni solo parzialmente compensati dalla crescita degli esteri. Le aspettative degli imprenditori, secondo i dati dell’ultima rilevazione di Veneto Congiuntura, sono caratterizzati ancora da un evidente pessimismo che denota una scarsa fiducia su una prossima ripresa economica.

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