Cresce l’indice di povertà in Veneto

Nel 2013 il 12,6% delle famiglie italiane è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila). Secondo la definizione dell’Istat la stima dell’incidenza della povertà relativa (la percentuale di famiglie e persone povere) viene calcolata sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà) che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi.

Tra il 2012 e il 2013 l’incidenza di povertà relativa tra le famiglie rimane sostanzialmente stabile (dal 12,7% al 12,6%) in tutte le ripartizioni territoriali anche se il divario tra Nord e Sud rimane marcato: 6% al Nord; 7,5% al Centro e 26% al Sud.

Osservando il fenomeno con un maggior dettaglio territoriale, la provincia di Bolzano, l’Emilia Romagna, la Toscana e la provincia di Trento presentano i valori più bassi dell’incidenza di povertà, inferiori al 5%. Per quanto riguarda il Veneto l’indice passa dal 5,8% del 2012 al 6,6% del 2013, valore più alto tra le regioni del Nord dopo la Valle d’Aosta (7,1%).

Per maggiori informazioni vai alla ricerca dell’Istat su “La povertà in Italia“.

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