Consumo suolo: il Veneto tra le regioni più cementificate

In Italia il livello di cementificazione è tra i più alti d’Europa: il 7,8% della superficie è a uso artificiale contro il 4,6% nell’UE27 e tale situazione deriva in parte anche a causa della dispersione abitativa.

A livello regionale, secondo il Censimento 2011, il Veneto, assieme alla Lombardia, è la regione con la più alta percentuale di suolo consumato: la superficie urbanizzata incide per il 12,9% del territorio regionale, in valore assoluto vuol dire circa 2.000 kmq, circa 400 mq di suolo per ogni residente, 30mq pro capite in più che a livello medio nazionale. Negli ultimi 10 anni l’incremento di consumo di suolo risulta inferiore a quello medio nazionale (5,3% vs 8,8%), essenzialmente perché il Veneto già nel 2001 presentava livelli di urbanizzazione superiori alla media (12,2% vs 6,1% Italia).

Tutte le province, a eccezione di Rovigo e Belluno, hanno valori doppi, o anche più, rispetto al resto di Italia: spicca Padova, dove l’area cementificata rappresenta oltre un quinto della superficie totale (22,6%). Nel solo capoluogo padovano lo spazio consumato arriva addirittura all’80% contro una media regionale del 27,6%, ma l’incremento più significativo negli ultimi dieci anni si registra a Treviso e Venezia (rispettivamente +12,1% e +11,8%).

Nel confronto censuario il fenomeno di urbanizzazione cresce maggiormente nelle aree più periferiche dei capoluoghi (seconda cintura +6,8% contro il +4% della prima cintura e +5,2% dei comuni capoluogo) a conferma di un fenomeno di rafforzamento della dispersione abitativa.

Per maggiori informazioni vedi le statistiche flash della Regione Veneto – mese di luglio “Territori e città. Risorse da vivere

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