Indagine sulla cultura finanziaria delle PMI venete

Nel 50% delle PMI è solo l’imprenditore a occuparsi di pianificazione finanziaria, nel 43,2% di analisi finanziaria e in misura inferiore di tesoreria (25%). Più contenuto il ricorso alla consulenza di personale interno, quasi mai specializzato.

Gli anni della crisi hanno comunque accresciuto la consapevolezza finanziaria e oggi è più diffuso nelle PMI il monitoraggio degli indicatori della salute finanziaria: liquidità, margini, indebitamento. Quanto alle competenze finanziarie percepite come più importanti, il “saper negoziare con le banche” è al primo posto tra le opzioni proposte. Il rapporto con le banche risulta, infatti, uno dei problemi maggiori: nessuno dei piccoli e medi imprenditori intervistati dichiara di affidarsi all’istituto di fiducia per prendere le decisioni strategiche: la decisione spetta al titolare o ai soci (95,5%) ed il parere più ascoltato è quello del responsabile finanziario (53,1%).

Sono questi i principali risultati emersi dall’indagine sulle piccole e medie imprese del Veneto realizzata da “Cantiere d’innovazione”, il progetto della Regione Veneto, attraverso Veneto Lavoro, in partnership con Confindustria Padova e Veneto Sviluppo.

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