Protesti bancari in calo nel primo semestre 2014

Tra gennaio e maggio del 2014 i protesti in Italia si sono ridotti complessivamente del 24,5% nel numero e del 36,2% in valore. E’ quanto risulta dai dati di Unioncamere e Infocamere. La diminuzione ha riguardato tutte le tipologie di effetti: dagli assegni alle cambiali alle tratte. Il conto degli insoluti infatti, arriva ad ammontare a fine maggio a poco più di 800 milioni di euro, contro quasi 1,3 miliardi dello stesso periodo del 2013.

Spostando l’attenzione sul Veneto si rileva nel primo semestre dell’anno un trend analogo a quello dell’intero Paese  con una diminuzione del numero dei titoli del -24% e dell’importo relativo del -38,3%. Si tratta di un numero di protesti che raggiunge le 18.259 unità per un valore monetario di 42,1 milioni di euro.

In tutte le province si verifica una riduzione del numero dei titoli protestati, con variazioni tra il -21 e il -28% se si eccettua Rovigo (-0,5%). In termini monetari, solo Treviso segna un parziale aumento (+0,9%), mentre nelle altre province Padova con -53,9% registra la contrazione maggiore in regione. Diminuzioni significative riguardano anche Vicenza e Belluno (attorno al -51%) e pure Verona e Venezia (tra il -34 e il -38%).

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