Sofferenze in aumento nell’ultimo anno

Secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia le sofferenze bancarie in Veneto sono aumentate del 16,7% nell’ultimo anno, con un’incidenza dell’8,8% dell’ammontare complessivo dei prestiti alle imprese.

La dinamica dell’ultimo anno. Il valore complessivo delle sofferenze in capo alle imprese è, in Veneto, pari a 9.144 milioni di euro (dati al 30/09/2012). Rispetto all’anno precedente (settembre 2011) i prestiti alle imprese in sofferenza sono aumentati del 16,7% in linea con la media italiana (+16,6%). Tuttavia, il trend di crescita nel medio periodo (da fine 2008 a fine 2011) risulta più sostenuto in Veneto rispetto alla media nazionale (+167,5% vs +155,1%). La dinamica del Veneto, comunque, appare meno critica di altre regioni come Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna in cui i tassi di crescita tra il 2008 ed il 2011 sono cresciuti rispettivamente del +204,9%, +176%, +173,7%.

L’incidenza sui prestiti. L’incidenza delle sofferenze bancarie per le imprese in Veneto è pari a l’8,8%, al di sotto della media italiana (9,3%). Sotto questo aspetto è nelle regioni del Sud che si rilevano le situazioni più critiche con una maggiore esposizione degli istituti bancari: si va da incidenze superiori al 20% per Molise e Basilicata, all’11,7% dell’Abruzzo. Al Centro la situazione è più controllata anche se in tutte le regioni della ripartizione si rilevano percentuali superiori alla media; le migliori indicazioni si ricavano dalle regioni del Nord con Trentino Altro Adige (4,8%) e Lombardia (6,5%) a presentare i risultati migliori.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno l’ammontare delle sofferenze bancarie in Veneto è salito del +1,6% contro una media dell’1,7%, mentre rispetto al periodo pre-crisi (2008) il livello è cresciuto del +4,6%, mantenendosi leggermente al di sotto dell dato nazionale (+4,7%)

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