Tra gennaio e marzo 2014 i fallimenti aziendali in Italia sono stati 3.811, il 4,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2013. Calano gli altri generi di chiusure aziendali: secondo i dati del Cerved, infatti, le liquidazioni volontarie scendono del -5%; le procedure non fallimentari del -1,4%; i pre-concordati calano del -48%.
A livello territoriale, per quanto riguarda i fallimenti solo a Nord-Est si registra una diminuzione (-1,8%), dopo che nei quattro trimestri precedenti il tasso di crescita era stata molto più elevato rispetto alla media Italia. A soffrire, nel primo trimestre 2014, sono soprattutto le aziende del Centro, con un incremento del +10,3%.
Tra i settori, il più colpito dai fallimenti è quello dei servizi, con un aumento del +7,3%, seguito dalle costruzioni, in crescita del +6,3%.
