I sindaci vicentini si sfilano dalla convenzione sulla Tav

La Conferenza permanente dei sindaci del vicentino si sfila dalla convenzione nata per discutere sul progetto dell´Alta velocità ferroviaria.

A Vicenza si rompe l’alleanza tra istituzioni vicentine sul progetto dell´Alta velocità ferroviaria. A farlo è la Conferenza permanente dei sindaci, che raduna i primi cittadini dei Comuni berici (escluso il comune capoluogo) attraversati dal tracciato. La spaccatura si è materializzata nei giorni scorsi con la decisione della Conferenza di sfilarsi dalla convenzione per la redazione dello studio di fattibilità di un nuovo progetto per l´Alta Velocità nel tratto vicentino. Il contrasto nasce dalla mancata considerazione delle richieste dei singoli comuni da parte del Comune di Vicenza e della Camera di Commercio, individuata come soggetto coordinatore di tale aggregazione.

La convenzione è nata per studiare un´ipotesi di progetto condiviso della linea ferroviaria e ad essa aderiscono categorie economiche, Regione, Provincia, Comune capoluogo e la Conferenza degli altri Comuni toccati dal tracciato (Montebello, Montecchio, Brendola, Altavilla, Torri di Quartesolo, Grumolo e Grisignano). Tale convenzione si basa sostanzialmente su due elementi fondamentali:

  • da un lato garantire che il territorio vicentino venga attraversato dalla nuova linea e che venga prevista anche una stazione lungo il tratto di competenza;
  • Dall´altro lato che venga tenuta in considerazione l´esigenza di limitare l´impatto dell´opera.

Lo studio di fattibilità finora realizzato (ma non ancora completato), tuttavia non tiene conto del secondo aspetto ed in particolare nei comuni di Torri di Quartesolo e Altavilla Vicentina l’opera si profila fortemente impattante. Da questo è stata inoltrata da parte dei sindaci della Conferenza una richiesta per rivedere lo studio facendo maggiore attenzione all’impatto sul territorio, ma la mancata risposta da parte del Comune di Vicenza e della Camera di Commercio ha determinato l’inevitabile rottura.

 

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