Nel 2011 diminuiscono le crisi aziendali ma aumentano i licenziamenti

Rispetto all’anno precedente, nel 2011 si è registrato un numero minore di imprese entrate in crisi (1.063 contro le 1.425 del 2010), a fronte di un aumento del numero di lavoratori inseriti nelle liste di mobilità (34.478 rispetto ai 33.050 del 2010).

Licenziamenti. Nell’ultimo anno si è, dunque, registrata una crescita di inserimenti nelle liste di mobilità di oltre 1.400 individui, in particolare con riferimento ai contratti collettivi (+14,7%). La provincia che ha perso in termini assoluti più posti di lavori è Treviso (7.725 mobilità l’anno scorso), soprattutto nel capoluogo (2.496) e nei distretti di Castelfranco Veneto (1.334) e Conegliano (989). A ruota si trovano Vicenza (6.681 licenziamenti, concentrati nel capoluogo e nei principali centri produttivi della provincia) e Padova (6.340, con le perdite più pesanti tra Cittadella e Camposampiero).Questi sono i principali dati emersi dall’ultimo rapporto di Veneto Lavoro sulle crisi aziendali e allargando l’orizzonte temporale si rileva come il numero di iscrizioni alle liste di mobilità nel 2011 è stato superiore anche al dato del 2009 (33.293) per un perdita complessiva di posti di lavoro nell’ultimo triennio di quasi centomila unità.

Crisi aziendali. Per quanto riguarda le crisi aziendali a fronte di una tendenza in diminuzione rispetto al 2010, nell’ultimo anno si sono registrate 928 accordi conclusi tra aziende e parti sociali coinvolgendo oltre 26 mila dipendenti, di cui 17.700 con previsione di cassa integrazione straordinaria. Sono principalmente le imprese della metalmeccanica e quelle del legno e arredamento che presentano le maggiori difficoltà (rispettivamente 361 e 112 aperture di crisi). In termini di dimensione aziendale si tratta, invece, per lo più di imprese che contano fino a 50 dipendenti (657), mentre le motivazioni delle aperture di crisi si riconducono prevalentemente alle difficoltà del mercato (499), alle esigenze di ristrutturazione dell’organico (154) o all’avvio di procedure fallimentari (114).

Cassa integrazione. Nel 2011 le ore autorizzate in Veneto sono state pari a quasi 87 milioni, suddivise in cassa integrazione straordinaria (43%), ordinaria (23%) e cig in deroga (34%). Si è registrata rispetto al 2010 una riduzione (30,4%), ma l’ammontare complessivo risulta superiore a quello del 2009. Nel 2011, secondo l’Inps, il tasso di utilizzo delle ore autorizzate di cig si è assestato intorno al 46%, inferiore al triennio precedente che ha avuto un picco nel 2008, quando è stato utilizzato il 77% del parco ore complessivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *