Il Nordest è meno competitivo in Europa

Il Nordest nell’ultimo decennio ha mostrato segni di rallentamento, dopo il boom degli anni Novanta, perdendo competitività rispetto alle regioni più avanzate dell’Europa.

Nonostante un terzo delle esportazioni del Paese venga generato dal Nordest, quest’area nell’ultimo periodo non è stata più in grado di tenere i ritmi di crescita delle regioni più ricche d’Europa comela Baviera, la Catalogna e le Fiandre. Tra il 2000 ed il 2010, infatti, la crescita del Nordest è stata modesta rispetto alla media italiana, perdendo terreno rispetto alle regioni europee più ricche. Dallo studio della Banca d’Italia su “L’economia del Nordest. Impresa, credito e mercato del lavoro” si rileva, comunque, come rimanga elevata in quest’area la vocazione ad esportare, con un tasso di occupazione che, seppure in ribasso, rimane nettamente superiore alla media.

Il Nordest per rilanciarsi deve seguire essenzialmente tre strade:

  • puntare maggiormente sull’innovazione e sull’aggregazione di imprese, che allo stato attuale offre maggiori possibilità di cogliere i vantaggi della globalizzazione e della rivoluzione tecnologica;
  • dotarsi di capitale umano altamente specializzato, intendo in tal senso investire maggiormente sulle discipline finalizzate all’innovazione e che sappiano preparare i giovani alle nuove tecnologie;
  • migliorare la qualità dei servizi pubblici e delle infrastrutture logistiche, a partire dalla realizzazione della dell’Alta Velocità / Capacità e dallo sviluppo dei porti sull’Adriatico.

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