Nuove professioni: design e hi-tech al posto della chimica

INNOVAZIONE + EXPORT = LAVORO

È la formula secondo cui alcune realtà economiche come Marghera cercano di reinventarsi per resistere alla crisi. Secondo un’analisi della Fondazione Gianni Pellicani di Mestre, la “nuova Marghera” conta 28 mila occupati che hanno rimpiazzato i 30mila occupati degli anni d’oro della chimica. Si tratta per lo più di partite iva e precari parasubordinati impiegati nel terziario avanzato. Una realtà nuova, ma che presenta alcune criticità: gli occupati sono professionisti ad altro valore aggiunto, ma spesso malpagati e con contratti di lavoro incerti.

Articolo pubblicato il 12 marzo 2012 su La Stampa (pag. 4)

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