Il Consiglio di Stato ha giudicato “inammissibile” il ricorso presentato dalla Regione Veneto per tentare di ottenere la “revocazione” del blocco del cantiere di riconversione della centrale Enel di Porto Tolle, da centrale elettrica a centrale a carbone.
Per i giudici non ci sono i motivi per la “revocazione” della precedente sentenza che, accogliendo il ricorso di associazioni ambientalistiche e di operatori turistici della costa, aveva stabilito lo stop dei lavori per la mancanza dello studio di comparazione tra il progetto di centrale a carbone e quello a gas, e perchè nell´autorizzazione ai lavori non si era tenuto conto dei limiti di emissioni in atmosfera indicati dall´Europa.
Al di là del ricorso respinto, la questione si complica ulteriormente perché nel frattempo la Regione ha modificato la legge sul Parco del Delta del Po ed il ministero dell´Ambiente ha presentato a sua volta un ricorso al Consiglio di Stato per chiarire la questione. In pratica lo stesso tribunale amministrativo si deve ora pronunciare per indicare il nuovo iter di Valutazione di impatto ambientale ed in questo senso è stata convocata una nuova udienza per la fine di maggio.
Intanto l’allungamento dei tempi genera notevole malcontento, espresso in particolar modo dai sindacati, che protestano contro lo stallo dell’iter burocratico, che con gli ultimi sviluppi rischia di arenarsi definitivamente.
