Prima di fare la Tav si deve sfruttare al 100% l’attuale linea ferroviaria

In occasione della presentazione del tracciato alternativo della Tav Veneto, parallelo all’attuale linea ferroviaria e alternativo al percorso lungo la costa, il commissario straordinario per l’Alta velocità ha dichiarato che la costruzione della linea ad Alta velocità / Alta capacità è subordinato alla saturazione dell’attuale linea ferroviaria. Prima, dunque, si deve sviluppare il potenziamento al 100% del tratto ferroviario tra Mestre e Portogruaro, fin quando, cioè, la richiesta di passeggeri e merci non richiederà di realizzare il raddoppio dei binari. Con l’attuale proposta per il tracciato Tav alternativo a quello costiero, che tra l’altro prevedrebbe un cospicuo risparmio in termini di risorse (circa 1,6 miliardi di euro), sulla linea Venezia-Trieste i treni non correrebbero mai a 350 chilometri all’ora, ma al massimo a 250 Km/h. Si potrebbe, dunque parlare di media e non di alta velocità, ma l’obiettivo rimane quello di spostare quanto più possibile il traffico pesante da gomma a rotaia.

L’illustrazione del nuovo percorso ha suscitato più di un qualche malcontento perché il progetto di quadruplicare i binari determinerebbe un considerevole impatto ambientale nei comuni che già sono attraversati dall’attuale linea ferroviaria e che con il raddoppio della linea dovrebbero “sopportare” in media il transito di 150 treni merci al giorno. Ora comincia la fase delle analisi e dei dibattiti pubblici per valutare i punti di forza e di debolezza dei diversi tracciati, in attesa della decisione finale che dovrebbe arrivare, secondo i progetti della Regione, entro fine giugno.

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