Valdastico Nord: alla conferenza dei servizi sei comuni veneti dicono di no.

Sei comuni veneti si oppongono all’attuale tracciato: sussistono criticità ambientali.

Il no dei comuni veneti. Alla conferenza dei servizi svoltasi nei gironi scorsi a Roma i sindaci di Arsiero, di Cogollo del Cengio, di Valdastico, di Velo d’Astico, di Lastebasse e di Pedemonte hanno sottoscitto un documento comune in cui, pur comprendendo l’importanza dell’infrastruttura viaria, che può rappresentare un’opportunità e una risorsa per la realtà produttiva dell’Alto vicentino, evidenziano forti criticità ambientali, paesaggistiche e progettuali del progetto preliminare, che impatta anche con le realtà residenziali e produttive della zona. L’attuale tracciato non pone le condizioni per un’approvazione del progetto; ne serve uno di nuovo che tenga conto delle esigenze delle singole realtà locali.

Il no della Provincia di Trento. Intanto la Provincia trentina ha ribadito la propria contrarietà all’opera, presentando un dossier in cui sono illustrate le motivazioni contro la costruzione dell’opera. Secondo la Provincia il nuovo tratto di autostrada non rientra nel programma delle infrastrutture strategiche che vanno nella direzione di limitare il più possibile le autostrade privilegiando le ferrovie. È l’Europa stessa ad investire sulle infrastrutture su rotaia e per questa modalità sono già stati fatti consistenti investimenti sia da parte della Provincia che a livello nazionale. Realizzare la Valdastico, dunque, sarebbe un palese controsenso politico ed economico. Inoltre la Provincia ha già varato un piano urbanistico, approvato pure dal Ministero, per quanto riguarda i collegamenti viari con il Veneto. Infine, per quanto riguarda il progetto di realizzazione dell’opera, la Provincia di Trento riscontra studi poco approfonditi sulle problematiche legate all’inquinamento acustico a quello dell’aria; forti preoccupazione per le falde acquifere ed il deturpamento del paesaggio. Non convincono, inoltre le proiezioni sull’incremento del traffico, che non terrebbero conto delle ricadute sull’A22.

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