Crisi aziendali: cresce il numero di procedure aperte e i licenziamenti

Nei primi 5 mesi del 2012 il numero di imprese venete che hanno aperto una procedura di crisi sono state 547 (+8% rispetto allo stesso periodo del 2011), coinvolgendo oltre 13 mila lavoratori, contro i circa 9 mila di fine maggio 2011. Nello stesso periodo gli ingressi in liste di mobilità tocca quota 16.400 con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. Distinguendo i licenziamenti tra individuali e collettivi si rileva un andamento differente: gli individuai crescono oltre il 20% (12.138) a fronte di una diminuzione dei collettivi (4.084 per una variazione pari a -28,2%).

Secondo l’ultimo rapporto di Veneto Lavoro (maggio 2012), la maggior parte delle crisi aziendali si registra nelle aziende con meno 50 addetti; il settore più colpito è quello della metalmeccanica con 160 casi seguito dal legno e arredo (68). In aumento si registrano anche le procedure concluse (+12,1%), ma nella maggior parte dei casi si tratta di chiusure avvenute quasi sempre tramite accordi sindacali. A livello provinciale Treviso risulta la provincia in maggiore difficoltà e detiene il primato sia per quanto riguarda il numero di aperture di crisi (138 ), sia per quanto riguarda i licenziamenti individuali e collettivi (rispettivamente 2.577 e 1.232 unità).

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