Veneto ultimo per capacità di impiego dei fondi europei

Rispetto alle regioni più evolute e dinamiche dell’Europa, il Veneto si dimostra incapace di attingere alle risorse stanziate dall’Unione Europea. Il suo indice di “attrattività”, infatti, risulta pari a 14 rispetto a quello della Regione di Stoccolma che guida la classifica (indice pari a 100) davanti a l’Ile de France (97) e Danimarca (76). In questa particolare graduatoria, in cui l’indice di performance viene calcolato come valore complessivo dei contributi e dei corrispettivi dei contratti rispetto alla popolazione della regione normalizzato a 100, il Veneto si colloca dietro non solo alle maggiori macroregioni europee, ma viene battuto anche da altre regioni italiane come Lazio (72), Toscana (41), Lombardia (28), Emilia Romagna (22), Friuli Venezia Giulia (22) e Piemonte (22).

Considerando il valore complessivo dei finanziamenti ricevuti, tra il 2007 e il 2011 l’Ile de France ha raccolto complessivamente 4,7 miliardi di euro, il Nord Reno-Vestfalia 2 mld, la Baviera 1,6 mld e, spostandoci all’interno dei confini nazionali, il Lazio 1,5 mld, la Lombardia 1,2 mld, mentre il Veneto si ferma a soli 276 milioni.

Secondo l’Osservatorio sulla spesa regionale tra i principali beneficiari veneti si collocano in primo piano le imprese (87 milioni pari al 31% del totale dell’importo percepito), seguite a ruota dalle Università (80 mln; 29%). La Regione Veneto, le società partecipate e le aziende ospedaliere hanno beneficiato di circa 39 milioni (14%), mentre altri enti pubblici hanno ricevuto 24,5 milioni (9%).

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