Spending review: in Veneto rimangono le 6 province più Venezia

La conferenza permanente della Regione e delle Autonomie locali (CAL) ha deciso di mantenere le 6 province venete più Venezia.

Le uniche modifiche apportate a livello istituzionale secondo il piano di riassetto territoriale previsto dal decreto della spending review, dovrebbero, dunque, essere:

  • La costituzione della città metropolitana di Venezia,
  • il trasferimento di Scorzè dai confini veneziani a quelli trevigiani (per permettere a Treviso di avere i requisiti necessari per sopravvivere);
  • il passaggio di Vigonovo dalla giurisdizione lagunare a quella padovana e quello di San Pietro in Gù a Vicenza.

Tale decisione tiene conto del fatto che la provincia di Belluno ha un territorio di montagna con specificità riconosciute dallo Statuto Veneto, Rovigo deve essere salvaguardata in ragione della peculiarità del Polesine e Padova viene confermata per le caratteristiche della sua realtà territoriale.

Entro fine mese il Consiglio Regionale dovrà ratificare la decisione o rifiutarla e se non verrà formulata alcuna nuova proposta di riordino (la Regione deve inviare a Roma la proposta di riassetto territoriale entro il 23 ottobre) è facile prevedere che sarà il Governo ad intervenire imponendo tagli e attuando le misure necessarie secondo quanto previsto dalla spending preview.

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