Oltre 24 mila licenziamenti nei primi otto mesi dell’anno

I dati aggiornati ad agosto relativi all’impatto occupazionale delle crisi aziendali prodotto dall’osservatorio di Veneto Lavoro evidenziano un saldo negativo tra chiusure e aperture di crisi (737 vs. 871). In particolare le nuove crisi aziendali hanno coinvolto oltre 20 mila lavoratori per un incremento rispetto allo stesso periodo del 2011 pari a +62%. Di riflesso si registra nello stesso periodo un incremento delle ore di cig autorizzate pari a +7,7%, in particolare in regime ordinario (+42%) e deroga (+12%), mentre nella straordinaria si registra un calo vicino al 14%.

Il dato più preoccupante, però, fa riferimento al numero di licenziamenti: nei primi otto mesi dell’anno si è già arrivati oltre quota 24 mila, in aumento di quasi il 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il netto incremento si spiega con il vero e proprio boom registrato tra i licenziamenti individuali (arrivati oltre quota 18 mila con una crescita del 33%) che ha più che compensato la riduzione di quelli collettivi, scesi del 26% rispetto al periodo gennaio-agosto 2011. A livello provinciale è Treviso a registrare il numero più elevato di licenziamenti (sia in termini collettivi che individuali rispettivamente ), ma è Verona che in termini di variazione registra la crescita più sostenuta (+44%)

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