Risorse per il trasporto ferroviario: Veneto più penalizzato di altre regioni

L’Osservatorio sulla spesa del Consiglio regionale ha presentato nei giorni scorsi alla Commissione Trasporti il monitoraggio sulle risorse a bilancio nel decennio 2000-2010 per il settore del trasporto pubblico ferroviario.

Da quando con il Decreto Bassanini (1997) sono state trasferite le competenze e le risorse finanziarie alle Regioni in materia di trasporto locale ferroviario il Veneto ha ricevuto in dote il 7,33% dei trasferimenti nazionali: 86,6 milioni in termini assoluti e tale quota è rimasta pressoché invariata nel corso degli anni. Confrontando le risorse stanziate con le altre regioni del Nord si osserva come il Veneto sia stata più penalizzato: si calcola, infatti, un importo pari a 5,93 euro per km, contro Lombardia e Piemonte che ricevono rispettivamente 8,54 € e 8,19 € e a fronte di una media nazionale di 8,12 euro. In termini pro capite tale divario si traduce con un gap vicino al 40% rispetto alla media nazionale (21€ per abitante contro i 35€ di Lombardia ed i 43 € del Piemonte).

Per quanto riguarda il trasporto regionale l’Osservatorio evidenzia un altro problema: dal 2010 Trenitalia non vende più i propri servizi a chilometro ma “’a catalogo”; con questo nuovo criterio, che avrebbe dovuto privilegiare la qualità dell’offerta, si è registrato un aumento dei costi del servizio superiore al 30 %. A fronte dell’aumento dei costi, inoltre, si deve fare i conti con i tagli dei trasferimenti statali: alla data attuale per Il Veneto non si sa quante risorse arriveranno dal fondo nazionale ed in tali condizioni la Regione non è in grado di programmare i servizi per il 2013, anzi dovrà operare in un’ottica di “efficientamento del servizio”, procedendo a tagli di linee e di corse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *