Treviso con Padova, Rovigo con Verona, Belluno salva

La nuova geografia. Il Consiglio di Ministri ha approvato il decreto legge che ridisegna i confini provinciali del Veneto: la città metropolitana sarà Venezia e soltanto Venezia. Padova si unisce a Treviso così da rispettare i parametri imposti dalla spending review, ma lasciando l’opportunità ai comuni interessati di avere il tempo per deliberare l’eventuale annessione alla città metropolitana di Venezia. L’obiettivo finale sembra infatti di costituire la Pa.Tre.Ve. che ad Ovest sarà controbilanciata dalla Vi.Ve.Ro, ovvero il polo cosituito da Vicenza e Verona, al quale secondo l’ultimo decreto viene annessa Rovigo. Per completare kil quadro Veneto Belluno riesce ad ottenere la deroga a cui aspirava per mantenere la sua autonomia in quanto provincia «interamente montana» e, come tale, bisognosa di un ente che faccia da collante tra i tanti piccoli Comuni del territorio.

Novità nel decreto. Nel decreto legge votato dal Consiglio di Ministri sono contenute alcune novità in materia di riordino delle province:

  • viene fissata al primo gennaio 2014 la data per trasformare in realtà l nuova mappa delle province italiane. Sei mesi in più di quanto inizialmente ipotizzato per permettere agli enti locali di valutare eventuali alternative di unificazione / annessione ad altre realtà territoriali. È il caso di Padova e di altri comuni della cintura che negli ultimi giorni hanno manifestato il loro interesse ad annettersi alla città metropolitana di Venezia e che ora hanno il tempo di delibera a suo favore tramite un atto amministrativo.
  • viene scartata l’ipotesi del commissariamento delle province e saranno gli attuali presidenti provinciali a guidare questa fase di transizione. Il Governo si riserva, comunque, la possibilità di nominare un commissario con poteri sostitutivi in caso di resistenze.

Dopo i tempi tecnici necessari nelle settimane successive tutte le province, anche quelle che non sono state accorpate e che sarebbero scadute nel 2015 o addirittura 2016, andranno al voto con il nuovo meccanismo elettorale di secondo livello: i consiglieri verranno eletti non direttamente dai cittadini ma dai consigli comunali di zona.

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