Meno risorse Ue per le infrastrutture

I 32 miliardi per le infrastrutture previsti dalla Commissione europea per il periodo 2014-2020 sono diventati 22 nella programmazione pluriennale concordata dagli Stati membri. Inoltre il Consiglio europeo ha previsto una decurtazione ulteriore del 22% che porterebbe il budget a 17 miliardi, lasciando intatti i 10 miliardi per i progetti di coesione. Adesso la parola passa al Parlamento europeo.

Di fronte a questo taglio dei finanziamenti l’Europa dovrà concentrare le risorse disponibili dove c’è maggior valore aggiunto, ovvero le tratte transfrontaliere ed in questo senso si fa riferimento al tunnel del Brennero sull’asse Berlino – Palermo (corridoio 1), che in base agli ultimi provvedimenti dovrebbe essere inglobato nel corridoio 5 Helsinki – La Valletta.

Dei 10 corridoi prioritari, 4 toccano l’Italia: Madrid – Budapest con la Lione – Torino – Venezia – Trieste, Genova – Rotterdam con Sempione e Gottardo, Helsinki – Ravenna e Helsinki – La Valletta con il Brennero. Per quanto riguarda quest’ultima opera il Cipe ha stanziato nei giorni scorsi 638,5 milioni per la galleria di base e 149,5 per la tratta d’accesso Fortezza-Ponte Gardena. In tutto 788 milioni, che si sommano ai 515,7 già stanziati, in totale 1.303,7 milioni fino al 2016-2017. Si prevede di quadruplicare 180 dei 236 km della linea ferroviaria Verona-Brennero con 5 lotti che costeranno 4,2 miliardi, in parte finanziati con gli accantonamenti dell’autostrada del Brennero. Secondo gli addetti ai lavori tutto sarà ultimato prima del 2025, anno di conclusione dei lavori del tunnel.

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