In Veneto 70mila ettari urbani a rischio alluvione

In Veneto circa 200 mila ettari sono sotto il livello del mare e se si considerano anche le aree soggette ad allagamenti dove sono installate idrovore o altri sistemi di scolo meccanico-naturale si arriva a 455 mila ettari ossia il 25% del totale regionale.

Secondo i dati diffusi dall’ Unione Veneta Bonifiche tra il 1983 ed il 2006 in Veneto le superfici artificiali sono cresciute del 27% con una crescita più marcata nella provincia di Verona e Venezia (rispettivamente +44% e +33%). La cementificazione del territorio ha determinato una perdita della superficie agricola utilizzata (-5% nel periodo intracensuario 2000-2010 e -12% se si fa riferimento alla superficie agricola totale). Inoltre, secondo un recente studio dell’ISPRA, il Veneto è una delle regioni in cui il processo di consumo del suolo negli ultimi 50 anni è risultato più marcato ed il rischio idraulico è diventato un problema di particolare rilevanza, soprattutto se si tiene conto che per circa 70 mila ettari di area a rischio allagamenti si tratta di superficie urbana.

Per la salvaguardia e la manutenzione del suolo è necessario, dunque, porre un freno all’urbanizzazione e il Ptrc appena approvato dalla Regione va proprio in questa direzione. Importante, inoltre, risulta l’estensione in tutto il Veneto del Piano delle Acque e la possibilità di stipulare accordi e convenzioni con i comuni per superare il Patto di Stabilità a cui essi sono vincolati e che non consentono di investire in opere ed infrastrutture per il governo delle acque.

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