Grandi opere Veneto: maggio 2013

Tav Veneto. Via libera dei sindaci del Friuli Venezia Giulia interessati allo studio di fattibilità per l’ammodernamento ed il potenziamento della linea ferroviaria esistente, abbandonando il progetto della nuova linea Alta velocità/Alta capacità Venezia-Trieste del 2010; costo 370 milioni di euro per circa 50 chilometri, a fronte dei 4,7 miliardi di euro del progetto del 2010 del tracciato Alta velocità/Alta capacità che dovrebbe attraversare il Friuli Venezia Giulia.

Se da una parte si propende al potenziamento delle linee esistenti dall’altra, invece si prevede la costruzione di una nuova linea: la proposta di tracciato della Tav per Mestre, inserita anche nel Pat del Comune di Venezia, conferma infatti il progetto di Rfi e prevede la realizzazione della grande “C”: un percorso ferroviario che unisce la stazione principale di Mestre centro, quella di Venezia-Santa Lucia e quella nuova dell’aeroporto Marco Polo; quest’ultimo tratto, tra l’altro, oltre ai treni della Tav ospiterà quelli del Sistema ferroviario metropolitano (Sfmr), per un massimo di quattro convogli all’ora. In pratica una vera e propria metropolitana di superficie, rendendo quindi inutile anche la realizzazione della nuova linea della metro aeroporto-Venezia.

Corridoio 1 del Brennero. È stato firmato il protocollo d´intesa per il progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale in base al quale le Ferrovie (Rfi) si impegnano a progettare il tratto veronese della linea del Brennero (Corridoio europeo numero 1) completamente interrato, sia per la linea nuova che per quella esistente.

Valdastico Nord. Dopo l´approvazione da parte del Cipe dei 24 km di tracciato che da Piovene Rocchette a Lastebasse costituiscono il primo tratto della Valdastico rimane ancora da approvare l´accordo tra la Concessionaria dell´opera e la Provincia Autonoma di Trento per il passaggio sul suo territorio, i 15 km mancanti, e il raccordo con l´A22. Se questo non avverrà per la fine del 2013 la concessione andrà in gara.

Metropolitana di superficie (Sfmr). Firmato il protocollo d’intesa tra Regione veneto e Trenitalia del nuovo “orario cadenzato” che scatterà a giugno, in via sperimentale in attesa dell’approvazione del piano definitivo che dovrebbe entrare in vigore entro fine anno. Le linee interessate sono 7: Mestre-Quarto d’Altino, Mestre-Treviso; Mestre-Castelfranco; Padova-Camposampiero-Castelfranco; Mestre-Mira Buse, Mestre linea bivi e la Mestre-Padova, la vera dorsale dell’area metropolitana.

Centrale Porto Tolle. Rimane in stallo il progetto di conversione dell’alimentazione da olio combustibile a carbone della centrale elettrica Enel di Porto Tolle. Enel ha confermato la volontà di proseguire nel progetto ma ora il vero ostacolo è la Via (valutazione di impatto ambientale) senza la quale non è possibile procedere agli step successivi. Tale procedura era stata riavviata lo scorso anno, grazie all’intervento decisivo della Regione, che aveva cambiato la legge istitutiva del Parco del Delta del Po secondo la quale si potevano realizzare nell’area solo centrali a metano o con emissioni equivalenti.

Pedemontana Veneta. Facendo i conti sui costi previsti per la realizzazione dell’opera si è passati da 1,809 miliardi di euro del progetto preliminare a 2,130 miliardi di euro di quello definitivo. I maggiori costi sono frutto delle richieste dei sindaci per alleviare il passaggio dell´arteria sul territorio: opere di mitigazione, rivisitazione di svincoli, approfondimenti progettuali, prescrizioni, comportano un allungamento dei tempi: per i tratti soggetti a variante, infatti, la Regione ha dovuto rifare la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via), che da sola richiede alcuni mesi. Per l’approvazione del progetto definitivo e l’aggiornamento del piano finanziario si dovrà dunque attendere ancora un po’ di tempo.

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