In Veneto -18% della superficie coltivata

Negli ultimi 40 anni il Veneto ha perso il 18% della superficie coltivata. Urbanizzazione, infrastrutture e abbandono di pascoli e campi hanno sottratto 1.800 kmq alle imprese agricole, l’equivalente della provincia di Rovigo, che misura 1.789 kmq. Il territorio bellunese è quello dove il consumo di suolo agricolo è stato maggiore (-36%), seguito dal Vicentino (-34%) e dal Trevigiano (-22%). Venezia registra un calo del -17%, Padova -12 % e Rovigo -2,1%. I dati elaborati dal centro studi del Consiglio regionale del Veneto evidenziano come a livello nazionale le province di Padova e di Treviso nel 2011 risultano tra le 10 più cementificate d’Italia, rispettivamente con il 23% e il 19% del proprio territorio occupato da superfici edificate (la media italiana e’ del 6,7%).

Un ulteriore dato che emerge dallo studio è che le campagne coltivate sono scese dal 54% al 44% dell’intero territorio veneto, superando la soglia critica individuata dagli urbanisti secondo cui quando il terreno coltivato è meno del 50% della superficie complessiva, il rischio per l’equilibrio idrogeologico è fortemente elevato.

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