Ecoincentivi energetici per rilanciare l’edilizia

La detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici dall’attuale 55% sale al 65%. Il decreto legge n° 63/2013 pubblicato in gazzetta ufficiale il 6 giugno 2013, conferma tale beneficio fino al 31 dicembre 2013 e fino al 30 giugno 2014 per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio. Prorogata a fine anno anche la detrazione al 50% sulle ristrutturazioni semplici, che sarà valida anche per gli interventi di adeguamento antisismico nelle aree a rischio e comprenderà i mobili fissi. Il Bonus Mobili rappresenta una novità di rilievo: chi eseguirà lavori di ristrutturazione potrà usufruire, infatti, di uno sconto IRPEF del 50% sulla spesa documentata sostenuta per l’acquisto di arredi da utilizzare nell’immobile sottoposto a lavori, fino a un tetto massimo di spesa di 10.000

Il provvedimento dovrebbe dare impulso al comparto edile che grazie anche ad altre iniziative come il decreto sblocca-debiti della Pa (in Veneto dovrebbero arrivare circa 500 milioni) o a livello locale come il nuovo piano casa potrebbe ridare vigore al un settore in forte depressione. Secondo, infatti, il Rapporto congiunturale sull’industria delle costruzioni presentato dall’Ance Veneto nei giorni scorsi il ridimensionamento dell’edilizia in regione può essere riassunto dai seguenti dati:

  • i permessi a costruire in Veneto erano 40.700 nel 2004 (anno del picco massimo) e si sono ridotti a 11.800 nel 2010;
  • gli occupati erano 170mila nel IV trimestre 2012: 40mila in meno rispetto al picco massimo del 2008, con una calo del 19%;
  • la cassa integrazione è esplosa: dai 2,4 milioni di ore del 2008 ai 13,8 milioni di ore del 2012;
  • negli ultimi sette anni la produzione di nuove abitazioni è calata del 51,7%, così come l’edilizia non residenziale privata segna una riduzione del 39,1% e le opere pubbliche del 49,7%. Solo il comparto della riqualificazione degli immobili residenziali mostra una tenuta (+9,4%);
  • pesante, infine, risulta la contrazione dei prestiti bancari: tra il 2007 e il 2012 è come se le banche avessero erogato in regione 5,7 miliardi in meno nel comparto abitativo e 3,7 in quello non residenziale.