Record di fallimenti nel Nordest: +24% nel 1° trimestre 2013

Nel primo trimestre dell’anno i fallimenti in Italia hanno toccato quota 3.500, il 12% in più rispetto allo stesso periodo del 2012. Se si allarga l’orizzonte temporale fino a maggio (con 6.350 default), l’incremento rispetto al 2012 sale fino al 16%. I dati più negativi, secondo i dati Cerved, si rilevano a Nordest con una crescita del 24,4% nei primi tre mesi e con il Veneto che da -5,9% dello scorso anno registra nel periodo gennaio-marzo un rilevante +22,6%. La maglia nera va comunque assegnata all’Emilia Romagna che registra un balzo dei default aziendali pari a +35%, seguita da Lombardia (+24%) e Toscana (+23%).

Per quanto riguarda i concordati preventivi nei primi 4 mesi dell’anno si registra una crescita a livello nazionale del 59% (+15,3% in Veneto), con un boom per i concordati “in bianco”, introdotti a settembre dalla nuova legge fallimentare e che in sostanza non prevedono alcun piano di risanamento. In questo senso, tuttavia, si deve segnalare la denuncia da parte di alcuni istituzioni dell’ abuso di tale misura, utilizzata furbescamente per beneficiare fin da subito della protezione del patrimonio a scapito dei creditori (spesso imprese), che di fatto riescono a recuperare solo una parte irrisoria dei crediti.

Visualizza articolo pubblicato sul Sole 24 Ore di giovedi 30 maggio 2013

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