DONNE+: dopo 9 trimestri si arresta la crescita dell’occupazione femminile

Sempre meno occupate. I dati che l’Istat ha pubblicato oggi rilevano come rispetto ad anno prima nel primo trimestre 2013 si sono persi 81.000 posti di lavoro di donne, diminuzione che avviene dopo 9 trimestri di crescita.

Prosegue la riduzione su base annua degli occupati italiani (-492.000 unità), che coinvolge entrambe le componenti di genere, mentre continua la crescita dell’occupazione straniera (82.000 unità), sostenuta soprattutto dalle donne.

Il tasso di occupazione femminile nel primo trimestre 2013 è pari a 46,5 in diminuzione di 0,4 punti rispetto al 2012, situazione peggiore per il genere maschile il cui tasso di occupazione pari al 64,6%, diminuisce di 1,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La disoccupazione non fa differenze di genere rispetto al prime semestre 2012 nel 2013 cresce dell’1,9 per i maschi e del 1,7 per le femmine. La disoccupazione colpisce soprattutto i giovani nella classe tra 15 e 24 anni, il numero delle persone in cerca di occupazione raggiunge 696.000 unità (+65.000 rispetto a un anno prima), pari all’11,5% della popolazione di questa fascia di età (12,8% per i maschi e 10,2% per le femmine).

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