Qualche spiraglio di ripresa per l’edilizia del Veneto

Nel secondo trimestre dell’anno il fatturato del settore edile è sceso del -4,6%, a fronte di un aumento dei prezzi di costruzione del 2,5%; anche l’occupazione è scesa (-6%) così pure gli ordinativi (-3,3%). Secondo l’ Osservatorio sull’edilizia artigiana veneta, realizzato dalla Ceav, Unioncamere e Cresme, non sono meglio le previsioni generali per i prossimi sei mesi fatte dagli imprenditori edili: fatturato -16,4%; prezzi +22,6%; ordini -8,5%, mentre l’occupazione è ormai ridotta ai minimi termini (-2,3%).

Restringendo il campo alle imprese che si sono rafforzate e hanno innovato (in particolare aziende non artigiane), si intravede però qualche spiraglio di ripresa: si prevede, infatti, per i prossimi sei mesi un’inversione di tendenza del fatturato (+1,8%), mentre gli ordini potrebbero aumentare addirittura del 12%.

Ulteriori indicazioni positive provengono dal Piano Casa: secondo i dati rilevati nell’Osservatorio aumenta sempre di più la percentuale di aziende che opera grazie alle opportunità di sconto per la riqualificazione degli edifici e degli interventi per il risparmio energetico; non si tratta di lavori di rilevante importo (il 60% è inferiore ai 30.000 euro), ma rimane comunque significativa la quota di interventi che hanno superato i 50.000 (17%).

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