L’Italia sta agli ultimi posti tra i Paesi europei sia per la qualità dei servizi pubblici, intesi come trasporti, fornitura di acqua, gas e luce, che per la soddisfazione degli abitanti.
Secondo i dati diffusi dall’ Eurobarometro di 83 città prese a campione, Roma, per esempio, si piazza all’81° posto per qualità dei servizi pubblici locali (ultima delle capitali europee) e si colloca davanti a Napoli e Palermo che risultano fanalino di coda della classifica. Risultati migliori si rilevano per Bologna (39°), Verona (45°) e Torino (52°).
Negativo è anche il rapporto qualità/prezzo dei servizi erogati: secondo i dari Ref Ricerche, laddove i cittadini si dichiarano meno soddisfatti i prezzi sono spesso più alti della media italiana. È questo il caso di Roma, Palermo e Cagliari dove le soglie medie dei costi dei servizi superano di gran lunga quelli nazionali (rispettivamente +7,3%; +17,3%e +37,8%), mentre il grado di soddisfazione dei cittadini è sotto la media generale (rispettivamente -17,6%, -55,4%, -58,4% rispetto alla media nazionale). Al contrario, a Trento e Milano i prezzi sono più bassi (-14,8%) e 17,55), ma l’indice di gradimento si colloca al di sopra della media (+53,7% e +214,5%).
