Infortuni sul lavoro: Nordest maglia nera

Nel primo trimestre del 2014 si registrano in Veneto 10 infortuni mortali collocando la regione al secondo posto nella graduatoria del Paese dopo il Lazio (11 vittime). Il tasso di incidenza sugli occupati risulta leggermente al di sopra della media nazionale (4,8 vs 4,1), mentre sono la Val d’Aosta, il Trentino Alto Adige e il Molise a presentare in termini relativi le incidenza più elevate (valori superiori a 10 punti percentuali).

A livello di macroarea il Nordest detiene il triste primato con 18 casi nei primi tre mesi dell’anno ed un tasso di incidenza pari a 5,9%. La situazione si è completamente capovolta rispetto ai dati di fine anno in cui, secondo l’Osservatorio sicurezza lavoro Vega Engineering, il Nordest risultava il meno afflitto dal fenomeno con un indice di incidenza sugli occupati pari a 14,8%, cinque punti in meno della media nazionale.

Il settore agricolo, facendo riferimento ai dati del primo trimestre 2014, risulta essere quello più pericoloso per i lavoratori (44,4% delle vittime), seguito dal settore delle costruzioni (22,2%) e dai trasporti, magazzinaggi e comunicazioni (11,1%), come i servizi.

Per quanto riguarda infine le cause di morte il decesso per ribaltamento di un veicolo, mezzo in movimento è la principale causa di morte (33,3% dei casi), seguita dallo schiacciamento e dalla caduta dall’alto (16,7%). Le fasce d’età più colpite a Nordest sono quelle che vanno dai 45 ai 54 anni, e degli ultrasessantacinquenni.

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