La percezione della sanità pubblica in Italia, secondo la ricerca del Censis “Monitor Biomedico 2014”, evidenzia sostanziali differenze all’interno della penisola. Se nel Nordest solo il 27,5% del campione si considera insoddisfatto (il dato nazionale è del 49%) la percentuale sale al 72% al Sud. Allo stesso modo se per il 70% degli intervistati del Nordest i servizi sono rimasti uguali al Sud la quota scende al 54%.
In generale le maggiori criticità si rilevano per l’allungamento delle liste d’attesa (il 53% ha sopportato liste d´attesa più lunghe) e per la chiusura di presidi ospedalieri, per cui circa due persone su tre si dichiarano contrarie in quanto forniscono un servizio fondamentale per il territorio. Un giudizio critico emerge anche in riferimento al pagamento del ticket e per la scarsa copertura pubblica sui farmaci garantiti.
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