Le Pmi scoprono il contratto di rete ed oggi in Italia più di un contratto su dieci appartiene ad aziende venete (12% per l’esattezza). La tendenza dei contratti di rete è in aumento e nell’ultimo biennio, da quando è entrata in vigore la legge 122 del 2010, in Italia si è passate da poche unità a oltre 200 contratti fra imprese, sviluppando un nuovo modo di gestire l’attività imprenditoriale.
Un contratto di rete offre la possibilità di condividere alcune funzioni e ridurre i costi fissi e ad utilizzare questo strumento sono soprattutto le imprese “green” e quelle del manifatturiero.
Oltre che investire in innovazione tecnologica i gruppi di imprese si mettono insieme per avere maggiore visibilità all’estero. Sul piano degli incentivi inoltre è prevista per legge una defiscalizzazione degli utili investiti come patrimonio del contratto di rete a cui si aggiungono, in alcune regioni come Lombardia, Trentino e Friuli, ulteriori agevolazioni per favorire questo processo di networking. Si tratta ora di verificare se le attuali condizioni possono essere estese anche le aziende di minori dimensioni ma che sono interessate alla collaborazione tra imprese.
