Trovati i fondi per studiare il nuovo tracciato della Tav

Dopo un silenzio durato tre mesi, che già faceva presagire un successo da parte dei No Tav, sono stati trovati i finanziamenti necessari (400 mila euro) per dare concretezza all’ipotesi del tracciato alternativo alla TAV del Veneto (lungo il litorale passando per l’aeroporto Marco Polo).

Ora che la situazione è stata sbloccata già nei prossimi giorni il commissario straordinario Mainardi incontrerà Rfi e Italferr per definire le modalità di lavoro e per ribadire l’opportunità di studiare un tracciato alternativo. Il problema deriva soprattutto dalla necessità di abbattere i costi (per il percorso da Mestre a Trieste con l’attuale progetto la spesa sarebbe di 44 milioni a chilometro contro una media europea di 18 milioni ). Si pone poi il problema della contrarietà del territorio al tracciato, e a dire no non sono solo comitati e associazioni ambientaliste, ma anche le amministrazioni del veneziano non hanno dato parere positivo alla Via nazionale (Valutazione di impatto ambientale). La speranza da parte dei responsabili TAV è che si cerchi di avere i progetti in tre mesi dall’incarico perché i questo modo si potrebbe sapere già prima dell’estate se il potenziamento della ferrovia esistente è realizzabile. Inoltre nei prossimi mesi si dovrebbe riaprire il dibattito con gli enti locali, con la disponibilità al dialogo da parte del commissario Mainardi.

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