Alta Velocità: ricorso comitati “No Tav” all’esame UE

L’Unione Europea avvierà un’indagine per verificare la correttezza dell’iter finora seguito dal progetto dell’Alta Velocità Venezia-Trieste e valutare le criticità del territorio evidenziate dai comitati “No Tav Venezia-Trieste”.

Dopo un iter durato alcuni mesi la commissione della UE si è pronunciata in merito alla petizione inoltrata dai comitati “No Tav” e ha comunicato che darà avvio ad un’indagine più approfondita sulla realizzazione dell’opera nel Veneto Orientale. Il primo passo sarà l’audizione dei firmatari della petizione, sottoscritta in meno di due mesi da circa tremila cittadini. I comitati chiedono maggiore coinvolgimento nelle decisioni, l’utilizzo della linea storica, lo stop ai finanziamenti europei e mettono in risalto i danni provocati in altre zone, dove le linee Tav sono già state costruite. La petizione è solo l’ultimo degli strumenti utilizzati per tenere alta l’attenzione del territorio sul problema ed i comitati No Tav hanno già promosso nuove iniziative in questo senso. L’inizio dei lavori sembra, dunque, ancora molto lontano dato che ora si darà inizio agli accertamenti e verifiche del progetto; inoltre il movimento No Tav potrebbe trovare nuovi alleati nella sua azione di sensibilizzazione visto che negli ultimi giorni sono stati inoltrati alla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo i ricorsi di Legambiente, Lipu ed alcune organizzazioni agricole locali che si dichiarano contrarie alla realizzazione dell’opera.

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