Cala il numero di fallimenti in Veneto nei primi mesi del 2011

Nel periodo gennaio – settembre 2011 i fallimenti in Veneto sono diminuiti rispetto allo stesso periodo del 2010 (-4,8%), ma si mantiene elevato il rapporto tra numero di procedure avviate ed imprese attive (17 fallimenti su 10.000 imprese del territorio).

La situazione in Veneto. Secondo i dati diffusi da Cerved Group attraverso l’osservatorio trimestrale sulla crisi d’impresa i fallimenti sono cresciuti ovunque con tassi a due cifre, con l’eccezione del Nordest, in cui l’aumento è stato del 3,4%. L’area nord-orientale benefica del calo dei fallimenti registrato in Veneto (-4,8%) ed in Trentino Alto Adige (-4,5%), mentre le procedure risultano in crescita in Friuli Venezia Giulia (+7,4%) e soprattutto in Emilia Romagna (+15,4%). Rapportando il numero di fallimenti sul totale delle imprese attive (indice di insolvency ratio che misura il numero di fallimenti su 10 mila imprese operative) il Veneto si pone al quart’ultimo posto nella graduatoria tra le regioni italiane (indice pari a 17), davanti solo a Lombardia, con un indicatore al 21,6, Friuli Venezia Giulia (18,3) e Marche (17,7).

Il trend nazionale. A livello nazionale il trend dei fallimenti sta rallentando, seppure si continua ad evidenziare un andamento di crescita: con 2.207 procedure di fallimento avviate tra luglio e settembre 2011 (+6,6% rispetto allo stesso periodo 2010) salgono a quattordici i trimestri consecutivi in cui si denota un incremento del fenomeno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato del 3° trimestre risulta in crescita anche in termini congiunturali: +2,3% rispetto al periodo marzo-giugno 2011. I casi di default nei primi nove mesi dell’anno ammontano a quota 9.000 unità, per un incremento del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2010. Dal punto di vista settoriale, i fallimenti aumentano tra le imprese che operano nei servizi (+13,3%) e nelle costruzioni (+7,7%), ma non nell’industria, che fa registrare un calo pari a -2,8% rispetto allo stesso periodo del 2010. L’industria rimane però il comparto in cui sono più frequenti i fallimenti: nonostante il calo, infatti, si contano 29 fallimenti su 10 mila imprese operative nella manifattura, contro un insolvency ratio vicino a 22 punti dell’edilizia e a 13,4 nel terziario.

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