Calano le retribuzioni degli operai veneti

Retribuzioni giù nei primi sei mesi del 2011. L’ultima ricerca sulle retribuzioni nelle imprese private afferma che in Veneto lo stipendio medio degli operai, e più in generale dei lavoratori di fascia bassa, è calato nel periodo della crisi. Nei primi sei mesi del 2011, infatti, si registra una flessione pari a -0,3% rispetto allo stesso periodo del 2010, e tale variazione non è estemporanea perchè se si confronta il livello retributivo nell’ultimo quinquennio si registra un calo pari a -0,6%.

Perdita del potere d’acquisto negli ultimi cinque anni. Secondo lo studio condotto da Od&m nel 2011 la retribuzione media in Veneto si aggira intorno a 21.387 euro, 75 € in meno rispetto l’anno precedente. Tale contrazione si allinea alla flessione media registrata a livello nazionale (-77 €), ma quello che preoccupa maggiormente è il fatto che alla perdita del valore nominale delle retribuzioni si aggiunge la perdita di potere d’acquisto per effetto dell’inflazione, cresciuta con tassi di incremento più sostenuti.

Stabile il trend delle retribuzioni per operai e quadri. Nell’arco degli ultmi cinque anni gli operai sono l’unica categoria che di fatto non è riuscita a compensare con la busta paga la crescita dei prezzi, ma negli ultimi mesi anche la categoria dei dirigenti ha subito una contrazione delle retribuzioni, mentre stabile o in leggera crescita risulta il livello retributivo degli impiegati e dei quadri. Gli addetti ai lavori ritengono che a deprimere lo stipendio degi operai sia stato il ricorso alla cassa integrazione e ad altri ammortizzatori sociali, mentre per i dirigenti si tratta di una dinamica conseguente alla razionalizzazione delle risorse all’interno delle aziende che tende a limitare l’impiego dei manager e ad accentrare il potere decisionale sui titolari di imprese e sulle famiglie proprietarie.

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