Nuovi porgetti di welfare aziendale per le piccole imprese

Dopo i grandi gruppi industriali veneti come Luxottica, San Benedetto e Rana che già da qualche tempo hanno sviluppato un nuovo corso di welfare aziendale offrendo la possibilità ai propri dipendenti di scegliere tra i premi produzione o alcuni benefit come l’assistenza sanitaria per la famiglia, buoni sconto per libri scolastici, assicurazione infortunistica extra-lavoro, consulenze in materia fiscale ed assistenza legale gratis, in questi giorni si stanno sviluppando in Veneto nuovi progetti di welfare aziendale rivolti ad imprese anche di piccole dimensioni.

Un progetto interaziendale tra Confidustria Verona e “Iper, la Grande I”, marchio del gruppo della grande distribuzione “Finiper” ha reso possibile la promozione di una card da 258 euro (Carta Insieme) per i lavoratori impiegati nelle imprese associate a Confindustria Verona, destinata ad ogni genere di acquisti e spendibile nell’arco di due anni. Si tratta di un aiuto concreto per le famiglie del territorio scaligero alle prese con la crisi e potrebbe essere la prima di un serie di iniziative che stanno per essere messe a punto nel territorio e che potrebbero riscuotere un numero di adesioni sempre più elevato.

Nel territorio della marca trevigiana Unindustria Treviso sta lavorando alla definizione di un pacchetto di benefit che andrà a negoziare con i fornitori di beni e servizi a favore dei propri associati, agendo come una sorta di centrale d’acquisto. Inoltre sta definendo un nuovo servizio di consulenza ad hoc sulle problematiche amministrative e burocratiche, a partire dall’individuazione dei servizi di welfare erogabili. L’iniziativa è collegata al Patto per lo Sviluppo siglato a febbraio 2011 tra Unindustria e sindacati secondo cui l’associazione degli industriali porterà avanti la contrattazione aziendale per conto delle aziende che non riescono a farlo da sole. In questo senso è già in fase di definizione un contratto quadro aziendale che verrà applicato in via sperimentale alla categoria dei calzaturieri ma che poi verrà esteso anche ad altri settori.

Confindustria Padova, infine, ha scelto di concentrarsi sui lavoratori in mobilità utilizzando le risorse di aziende e lavoratori stessi accantonate in Fondimpresa. In questo senso sono stati studiati due progetti per la riqualificazione ed il reimpiego di 250 lavoratori, producendo il reintegro immediato di più della metà di essi.

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